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La colazione paleo

Uno degli scogli più grandi che molte persone si trovano di fronte quando decidono di iniziare una dieta paleo è la colazione. Fin da piccoli siamo stati abituati a colazioni dolci a base di latte, biscotti, cereali, croissant etc. e generalmente abbandonare questi cibi (tutti ovviamente a base di carboidrati) è un dramma.

Un problema mentale

Il problema però è al 100% mentale. Non ci sono regole per cui non si possa mangiare un filetto di salmone alle 7 di mattina. Sì lo so, l’idea fa un po’ senso e non sto consigliando di farlo, ma le possibilità sono illimitate, esattamente come a pranzo e a cena.

All’interno della comunità paleo l’opzione che va per la maggiore sono le uova: super nutrienti (soprattutto il tuorlo), possono essere cucinate in mille modi e stanno bene praticamente con tutto. La domanda successiva poi è sempre “Ma non fanno male le uova tutti i giorni? Fanno alzare il colesterolo!”. Negativo, parleremo di questo tema in un altro post.

Personalmente sono diventato un fanatico delle omelette, soprattutto dopo un recente viaggio negli Stati Uniti dove la three-egg omelette è immancabile nel menù di qualsiasi cafè (questo il menù del Front Porch Cafè dove ho avuto il piacere di gustare la Mexican Omelette che vedete qua sotto). Il trucco è trattare l’omelette come fosse un panino, si può farcire letteralmente con ogni cosa: prosciutto, pollo, gamberi, avocado, pomodori, salvia etc.

three-egg omelette
The Front Porch Cafe Mexican Omelette

Se non vi piacciono le uova le alternative comunque non mancano: provate a scrivere “free egg paleo breakfast”, usciranno centinaia di risultati: avocado farciti, salsicce, frullati con cocco e mandorle e molto altro.

Il classico errore

Sconsiglio vivamente di riprodurre la “vecchia” colazione usando ingredienti non vietati. La dieta paleolitica si basa sul consumo di cibi veri, un plumcake a base di farina di nocciole e stevia potrà anche essere paleo-friendly ma è solo un surrogato di quello che mangiavate nella vostra vecchia vita dominata dai carboidrati. Il risultato è che rimarrete sempre un po’ delusi, passerete le ore in cucina e probabilmente introdurrete comunque qualche carboidrato in più.

Non sto dicendo di non sperimentare in cucina: io stesso ho sfornato dei biscotti al cioccolato qualche giorno fa’ ma dev’essere l’eccezione, non la regola (a testimonianza di quello che scrivevo sopra devo comunque ammettere che non sono stati molto apprezzati in casa)

Un’ulteriore possibilità è quella di saltare la colazione o di bere semplicemente un caffè. Nei regimi paleo non esistono regole per quanto riguarda l’orario dei pasti, la frequenza, le quantità etc. Si può mangiare quanto si vuole all’ora che si vuole.
Ma la colazione non era il pasto più importante della giornata? In realtà questo non è mai stato realmente provato, basta leggere questo articolo del NY Times che cita decine di studi in disaccordo tra loro.

Se non avete fame la mattina non mangiate, giuro di non spifferarlo alla Kellogg’s.

 

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