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Recensione: What The Health

Su consiglio di un paio di amici l’altro giorno in aereo mi sono dedicato alla visione di What the Health, il nuovo documentario di Kip Andersen, autore di Cowspiracy e vegan convinto. Finita la visione è innegabile che il pensiero “E se diventare vegano fosse davvero la cosa giusta da fare?” ha attraversato la mia testa. Soprattutto dopo esser rimasto impressionato dalla testimonianza di David Carter AKA Il Vegano di 136 kg

In cerca di risposte mi sono fiondato sul blog di Robb Wolf dove, su pressanti richieste dei suoi lettori, l’autore de “La Paleo Dieta” non solo ha esaminato i punti salienti del documentario, ha letteralmente sviscerato tutte le questioni trattate da Kip, secondo per secondo. Ho selezionato i punti più eclatanti che sono meglio di qualsiasi recensione abbia trovato sul web:

  • Se mangi un biscotto, lo zucchero ti attira ma è il grasso che ti frega. Errato: è il mix di zucchero, burro e farina che ti attira, il fatto che quel biscotto sia super appetitoso. La neuroregolazione dell’appetito è questione ben più complessa – e trattata approfonditamente nell’ultimo libro di Robb – e dire che il grasso/burro di un biscotto ti fa ingrassare e ti porta al diabete è del tutto sbagliato (oltre ad essere un luogo comune).
  • Le malattie cardiovascolari e il cancro sono in crescita a causa dell’eccessivo consumo di proteine animali. Classico caso di manipolazione delle informazioni: le morti per infarto e cancro sono in crescita perchè la popolazione è in crescita. Ma i tassi di mortalità sono al contrario (e fortunatamente) in calo, soprattutto per quanto riguarda i casi di infarto. Perciò no, il petto di pollo alla piastra non sta mietendo vittime.
  • L’industria della carne finanzia e manipola associazioni come L’American Cancer Society (ACS) e l’American Diabetes Association (ADA). Il regista porta questa tesi dicendo che tutti gli sponsor dietro queste associazioni arrivano dal mondo animale perciò carne e latticini. Peccato si dimentichi di citare le altre 147 aziende provenienti dal resto delle industrie del mondo, grano compreso. Non penso che Microsoft, Toyota e l’NFL abbiano tutto questo interesse nella vendita della carne.
  • Non serve mangiare carne quando puoi ingerire 2000 calorie al giorno a base di riso integrale e broccoli. Questo è uno dei passaggi più ridicoli del “documentario”. Una dieta senza grassi Omega-3/Omega-6, senza colina (un nutriente essenziale che si trova principalmente in carne e uova) e senza tanti altri nutrienti essenziali non è sostenibile e richiede una consistente integrazione. E provate voi a mangiare anche solo 1500 calorie di riso venere, sono “solo” 450 grammi, quasi 6 porzioni.
  • Poiché non siamo dotati di grandi canini, non siamo attrezzati per mangiare carne. Qui il regista si è solo dimenticato di aggiungere che siamo la razza più evoluta della terra: negli ultimi milioni di anni abbiamo imparato ad usare le mani, costruire armi, cuocere il cibo etc. etc.

Il finale del film cade nel ridicolo mostrando persone gravemente malate guarire nel giro di due settimane grazie al passaggio ad una dieta vegana.

Diciamo che due, anzi svariati indizi, fanno una prova. Nonostante in alcuni punti What the Health sollevi delle questioni importanti e condivisibili l’attendibilità delle fonti e la manipolazione delle informazioni fa totalmente perdere di credibilità l’ultima fatica di Kip Anderson.

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